Sgrassatore fatto in casa

Sgrassatore fatto in casa.

Pochi semplici ingredienti per avere un detersivo efficace, economico e ecologico.

Io l’ho testato in cucina dove l’unto è sempre più presente (fuochi, griglie, credenze, ecc) ma può essere utilizzato anche sul legno laccato, sulle maniglie delle porte, sulle maioliche.

Ingredienti: 

  • acqua
  • sapone di marsiglia
  • bicarbonato
  • aceto bianco

Preparazione:

In un contenitore sciogliere in 750 ml di acqua bollente 2 cucchiai di sapone di Marsiglia grattugiato.

Aggiungere 2 cucchiai di bicarbonato e per un’azione d’urto si può aggiungere 1 bicchiere di aceto bianco.

Fate raffreddare e versate tutto in un comodo flacone spray.

Come conservare gli alimenti in freezer

Il congelatore è una grande risorsa per avere sempre a disposizione scorte di cibi freschi e cucinati. L’importante però è evitare errori di conservazione

Il congelatore è una grande risorsa per avere sempre a disposizione scorte di cibi freschi e cucinati. Venendo conservati a basse temperature, infatti, molto spesso i prodotti surgelati non presentano additivi aggiunti e mantengono i loro nutrienti. Sotto lo zero, inoltre, i processi degenerativi operati dai batteri si bloccano e, sebbene il ghiaccio alteri in parte la struttura degli alimenti e le caratteristiche organolettiche, gli alimenti si conservano a lungo.

L’importante però è usare questo elettrodomestico in modo adeguato, per evitare di commettere errori grossolani e danneggiare così i cibi conservati.

Come sistemare gli alimenti nel congelatore

Innanzitutto è bene munirsi di contenitori in plastica o vetro per la conservazione dei cibi. Sono strumenti molto utili anche l’alluminio e i sacchetti gelo, capaci di resistere alle basse temperature e proteggere gli alimenti da altri odori. È inoltre importante etichettare sempre gli alimenti, indicandone la data di confezionamento ed eventualmente anche la scadenza.

Per praticità è bene fare piccole porzioni ed evitare di congelare troppi alimenti insieme. Per svolgere la sua funzione al meglio, infatti, il freezer ha bisogno di spazi liberi tra un contenitore e l’altro.

I contenitori e le buste di plastica, una volta riempiti, vanno posti nelle parti più fredde dell’apparecchio, cioè lungo le pareti nei congelatori orizzontali e in alto nei congelatori a pozzetto. È bene inoltre evitare di introdurre alimenti ancora caldi, fattore che rischia di scongelare quelli già presenti.

I cibi che hanno una scadenza più lunga, come la carne, il pesce e la verdura, possono essere posti nella parte posteriore, mentre quelli con una scadenza breve o che si utilizzano più spesso possono essere riposti nella parte anteriore.

Come disporre i cibi nel congelatore a cassetti

Riuscire a organizzare il cibo nel congelatore permette di non avere sprechi e di tenere sotto controllo le scadenze. È infatti facile dimenticare cosa si è messo nei vari cassetti, motivo per cui sarebbe utile tenere un inventario dove scrivere tutti i cibi presenti con tanto di data di inserimento.

Se si ha la fortuna di avere un freezer ampio, con tanto di cassetti, è consigliabile usare proprio i diversi reparti per contenere gruppi di cibo differenti. Ad esempio dedicare il primo cassetto ai cibi già cotti, inserire gelato, verdure e legumi in quello di mezzo, e sistemare carne e pesce nell’ultimo in basso. In questo modo, in base alle esigenze, sarà più facile sapere dove andare a “pescare” ciò di cui si ha bisogno.

Come regola generale, poi, bisognerebbe posizionare gli alimenti di cui si fa un maggior uso nel cassetto più in alto, più facilmente accessibile, mentre quelli che si usano più di rado in quelli inferiori. Ogni volta che si aggiungono nuovi sacchetti e contenitori, bisognerebbe riporli in modo tale che quelli nel freezer da più tempo siano anche i primi ad essere usati.

Come congelare la carne cruda

In generale i fattori che maggiormente influiscono sulla conservabilità di un cibo sono rappresentati dal contenuto di acqua e grassi. Più ce n’è, meno il prodotto si conserva.

Proprio per questo motivo, prima di congelare la carne cruda, è necessario privarla accuratamente del grasso in eccesso e delle ossa. I tempi di conservazione sono variabili e vanno dai due/tre mesi per carne macinata e salsiccia fresca, fino ai 12 mesi dell’agnello tagliato in pezzi grossolani. Le bistecche di maiale si conservano fino a quattro mesi, mentre quelle di manzo fino a nove. Selvaggina e pollame possono essere congelati interi o in parti, purché privati delle interiora. Pollo, anatra, fagiano e faraona possono durare fino a 12-24 mesi, mentre coniglio e lepre fino a 8-12 mesi.

L’importante è che la carne, soprattutto se macinata, sia fresca al momento dell’acquisto. La carne macinata nello specifico necessita di essere inserita in una confezione chiusa e ben sigillata. Gli altri tipi di carne possono essere avvolti in carta di alluminio o pellicola trasparente e riposte in un sacchetto da freezer a chiusura ermetica, avendo cura di far uscire più aria possibile per ridurne la disidratazione.

Congelare cibi cotti fa male?

È possibile congelare cibi cotti e piatti già pronti senza correre alcun rischio per la salute. Bisogna però avere alcune accortezze affinché si conservino perfettamente.

Il tempo di cottura, per esempio, va ridotto rispetto a quello normalmente previsto, per evitare che l’alimento si scuocia quando viene riscaldato. È consigliabile inoltre non abbondare con sale e spezie, aggiungendole invece una volta decongelata la pietanza. Per quanto riguarda salse e guarnizioni, è meglio congelarle separatamente per evitare contaminazioni e sgradevoli alterazioni dei sapori. Una volta cotto, infine, ci si deve assicurare che il cibo si raffreddi il prima possibile e che venga inserito in congelatore per mantenerne la freschezza.

I materiali più adatti a contenere cibi da congelare sono la plastica, il vetro, l’alluminio e il polietilene (i sacchetti-gelo). Tutti rigorosamente chiusi e sigillati per evitare contaminazioni. È consigliabile inoltre optare per piccole porzioni in modo da evitare di decongelare i cibi e poi ricongelarli.

Cibi scongelati: entro quanto tempo vanno consumati?

Una volta scongelati, i cibi perdono la proprietà di essere immuni agli attacchi esterni e quindi andrebbero consumati il prima possibile per evitare l’aumento della carica batterica. Usare la carne e il pollame scongelati entro 2-3 giorni. Per il pesce si consiglia invece un utilizzo più repentino: 1-2 giorni. Per tutti gli altri cibi al massimo 2-3 giorni.

 da Donna Moderna

Repellente per zanzare ed insetti a base di caffè

Nonostante l’estate sia sempre stata una delle stagioni più amate, questa è purtroppo accompagnata dalla costante e fastidiosa presenza delle zanzare. Appartenenti all’ordine dei Ditteri, esse sono in grado sia di “regalarci” antiestetiche e pruriginose punture provocate dal loro pungiglione, sia di farci passare intere notti in bianco a causa dell’insopportabile ronzio che emettono mentre volano. È però possibile tenerle lontane tramite l’utilizzo di sostanze naturali come il caffè, il cui aroma possiede straordinarie capacità repellenti e pertanto consente di evitare l’utilizzo di prodotti chimici artificiali che possono rappresentare un’eventuale rischio per la nostra salute.

In questo articolo ti spiegheremo come creare un repellente per insetti fai da te a base di fondi di caffè. Questo metodo è stato dimostrato e diffuso dall’EPA, ovvero l’Agenzia Statunitense per la Protezione dell’Ambiente.

repellente zanzare a base di caffèCome si prepara?

Assicurati di avere a portata di mano:

  • Caffè macinato o liquido
  • Piatto
  • Carta di alluminio
  • Accendino o fiammifero
  • Nebulizzatore

E’ semplice: prendi i fondi di caffè e mettili in un piatto coperto con un foglio di alluminio. Conserva in un luogo fresco e secco, fino a farlo asciugare completamente.

Una volta asciutto, puoi metterlo sul tavolo o su un balcone e bruciarlo fino a fare uscire del fumo. Il residuo del caffè brucerà lentamente, facendo scappare le zanzare.

È possibile combattere l’invasione di questi fastidiosi insetti conservando alcuni fondi di caffè all’interno di un contenitore aperto per circa una settimana e, successivamente, spargendoli in corrispondenza di porzioni di terreno o di acqua stagnante che si presume siano infestate. Le sostanze contenute al loro interno saranno capaci, non solo di allontanare gli esemplari adulti di zanzara presenti nella zona trattata, ma anche di uccidere la maggior parte delle larve non ancora completamente sviluppate.

Per ottenere un valido effetto repellente è anche consigliato spruzzare del caffè liquido eventualmente avanzato tramite l’utilizzo di un contenitore dotato di nebulizzatore, all’interno del quale andrà inserito dopo essersi raffreddato completamente. Poiché le superfici interne potrebbero eventualmente macchiarsi o danneggiarsi a causa della loro maggiore delicatezza, adoperate tale sistema quasi esclusivamente su quelle presenti all’esterno della propria abitazione. Non m iresta che augurarvi buon lavoro!

Come coltivare lo zenzero in casa

Come Coltivare lo Zenzero

Coltivare lo zenzero è facile e gratificante. Una volta piantato, non ha bisogno d’altro che di acqua e pazienza per diventare la radice piccante e deliziosa tanto usata in cucina. Questa guida tratta soprattutto la varietà commestibile, ma ci sono molte altre piante ornamentali di zenzero che possono essere coltivate in modo analogo.

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Cose che ti Serviranno

  • Rizomi di zenzero
  • Cesoie o coltello
  • Terreno ricco
  • Compost o fertilizzante
  • Vasi di plastica (facoltativo)
  • Sfagno (facoltativo)
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Piantare lo Zenzero

  1. Inizia la coltivazione nella prima fase della primavera. Lo zenzero è una pianta tropicale che non sopravvive al gelo. Piantala quando le gelate invernali sono terminate o comunque all’inizio della stagione umida, se vivi in un clima tropicale. Se vivi in una regione con una stagione di crescita piuttosto breve, allora puoi coltivare la pianta al chiuso.
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    Scegli la pianta di zenzero. Ci sono diverse varietà; se vuoi coltivare quella più comune e commestibile, lo Zingiber officinale, tutto quello che devi fare è recarti in un negozio di alimentari e acquistare una radice di zenzero. Se invece desideri una pianta di zenzero ornamentale dai fiori vivaci, recati in un vivaio, ma ricorda che spesso questa non è commestibile.

    • Scegli le radici (tecnicamente si chiamano rizomi) dall’aspetto pieno e senza rugosità, con degli “occhi” (puntini visibili) alla fine delle “dita”. L’ideale è che questi puntini siano verdi, anche se non è un dettaglio indispensabile.
    • Se puoi, acquista dello zenzero biologico. Quello che viene normalmente venduto nei supermercati è stato sottoposto a trattamenti chimici inibitori della crescita durante la coltivazione. In alcuni casi, i giardinieri si sono accorti che, immergendo la radice in acqua calda per tutta la notte, si può stimolare una pianta il cui processo di crescita era stato bloccato.
    • Questo tutorial si occupa dello Zingiber officinale. La maggior parte delle altre varietà di Zingiber prevede gli stessi metodi di coltivazione, ma per avere risultati migliori dovresti seguire le indicazioni del vivaista.
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    Taglia a pezzi i rizomi (facoltativo). Se desideri coltivare più di una pianta, taglia il tuo zenzero con un coltello o delle cesoie sterilizzate. Ogni pezzo di circa 2,5 – 3,8 cm di grandezza che abbia uno o più “occhi” può crescere e diventare una singola pianta. Una volta tagliati i vari pezzi, lasciali in un ambiente asciutto per alcuni giorni in modo che le incisioni si rimarginino. Devono formare una specie di “callo” protettivo sulla superficie tagliata, che riduce il rischio di infezioni e malattie.

    • Ogni singolo pezzo di zenzero richiede circa 20 cm di spazio, quindi taglia il tuo rizoma in pezzi grandi se non puoi garantire a ciascun segmento lo spazio necessario.
    • Se il pezzo che scegli ha 3 o più puntini sulle estremità, ha maggiori probabilità di germogliare.
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    Prepara il terreno. Lo zenzero cresce bene in un suolo ben drenante e di ottima qualità. La soluzione migliore consiste nel mescolare del terriccio da giardino con una pari quantità di compost ben decomposto. Se la terra che hai a disposizione è di scarsa qualità o è di argilla pesante, dovresti acquistare del terriccio più ricco.

    • Se vuoi avere un maggior controllo sulla coltivazione, puoi avviarla riempiendo un vassoio per la semina con dello sfagno o fibra di cocco. Questi materiali drenano molto bene l’acqua e impediscono alle giovani piante di marcire. Quando iniziano a formarsi le foglie e le radici, dovrai trapiantare lo zenzero nel terreno, ma sappi che si tratta di un’operazione piuttosto traumatica per la pianta.
    • Come la maggior parte delle piante da giardino, anche lo zenzero preferisce un terreno leggermente acido. Se nella tua zona il suolo è piuttosto alcalino, cerca di portarlo a un pH di 6,1-6,5, usando un kit per il pH che puoi trovare nei centri di giardinaggio.
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    Scegli la posizione. Lo zenzero predilige un ambiente parzialmente in ombra o una zona esposta al sole solo al mattino, lontano da grandi radici di altre piante. Il luogo che scegli deve essere protetto dal vento e dall’umidità, ma non deve essere paludoso. Se la pianta non ha ancora germogliato, la temperatura del suolo deve essere mite, idealmente tra i 22 e i 25 °C.

    • Se stai coltivando lo zenzero nel vaso, scegline uno profondo almeno 30 cm, meglio ancora se di plastica anziché in terracotta, così puoi creare dei fori sulla base per permettere un adeguato drenaggio dell’acqua.
    • Negli ambienti tropicali lo zenzero cresce anche in piena ombra, ma ad altre latitudini questo ambiente potrebbe risultare troppo freddo per la pianta.
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    Pianta lo zenzero. Interra ogni pezzo a 5-10 cm di profondità, verifica che il terreno sia smosso e che i germogli siano rivolti verso l’alto. Se decidi di piantarne più pezzi in linea, distanziali di circa 20 cm uno dall’altro. Se vuoi piantarli in un vaso, mettine 2 o 3 pezzi in un contenitore dal diametro di circa 35 cm.
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Prendersi Cura dello Zenzero

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    Mantieni umido il terreno. Subito dopo aver piantato lo zenzero, bagna leggermente il terreno. Controllalo ogni giorno e innaffialo ancora solo poco prima che torni completamente asciutto. Se il terreno è inzuppato, la pianta marcisce, quindi devi ridurre l’acqua o migliorare il drenaggio se vedi che non defluisce velocemente.
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    Controlla la germinazione. Lo zenzero cresce lentamente, soprattutto in ambienti non tropicali. Se sei fortunato puoi veder spuntare una gemma entro alcuni giorni, ma devi continuare a innaffiare la pianta per almeno un paio di settimane prima di arrenderti e pensare che la pianta non crescerà.

    • Una volta spuntate le gemme, continua a innaffiare lo zenzero seguendo lo stesso metodo.
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    Concima la pianta mensilmente (facoltativo). Questa procedura non è necessaria, se lo zenzero si trova in un terreno ricco, soprattutto se vi è stato aggiunto del compost. Se il terreno è povero o vuoi comunque migliorarne la qualità, concimalo aggiungendo una piccola quantità di fertilizzante completo in formulazione liquida, ogni mese.
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    Metti del pacciame, se hai piantato lo zenzero all’esterno (facoltativo). Quando la pianta ha iniziato a germogliare, puoi circondarla con del pacciame per tenerla al caldo ed eliminare le erbacce infestanti, che tendono a competere con lo zenzero e rallentarne la crescita. Tuttavia, se la temperatura del suolo raggiunge i 10 °C durante la stagione fredda, non è più facoltativo, bensì necessario uno spesso strato di pacciame.
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    Fai asciugare il terreno quando i gambi della pianta muoiono. A fine estate o inizio autunno, quando le temperature scendono, gli steli dello zenzero diventano gialli. In questo periodo devi ridurre l’irrigazione e interromperla completamente quando gli steli muoiono.

    • Durante il primo o secondo anno, o se la stagione di crescita è corta, la pianta potrebbe anche non fiorire affatto.
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    Aspetta che la pianta raggiunga la maturità prima del raccolto. Lo zenzero assume un sapore molto più forte se lo lasci crescere nel terreno. Una volta che sono morti gli steli e sono trascorsi almeno 8 mesi dopo averlo piantato, puoi estrarre il rizoma. Se tagli dei pezzi per usare la radice in cucina, sappi che non uccidi la pianta fintanto che lasci alcuni “occhi” sui rizomi che non usi.

    • Lo zenzero più giovane può essere raccolto 3-4 mesi dopo la semina, in genere con lo scopo di farne dei sottaceti. Devi prestare molta attenzione quando raccogli lo zenzero giovane, perché ha una buccia sottile che si ammacca facilmente.
    • Usa un coltello disinfettato quando tagli la pianta.
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    Prepara lo zenzero per la stagione fredda. A meno che tu non viva in una zona tropicale, è consigliato portarlo all’interno durante l’inverno. Mettilo in un ambiente caldo e asciutto. Se lo lasci all’aperto, coprilo con un uno spesso strato di pacciame non appena le temperature scendono a 10 °C. Lo zenzero è una pianta perenne nei climi caldi, ma difficilmente riesce a sopravvivere al gelo.

dal sito http://it.wikihow.com

 

Pulire la cucina con aceto, limone e bicarbonato

Se vuoi garantire splendore e lunga vita agli elettrodomestici la ricetta è semplice: aceto, limone, bicarbonato. E qualche goccia di olio essenziale

DETERGI IL LAVELLO

Se è di acciaio per togliere gli aloni, asciugalo poi passa un panno imbevuto in aceto bianco. O strofina delicatamente la superficie con bicarbonato sciolto in 1/2 limone. Lascia in posa, risciacqua e asciuga.

Se il lavello è di ceramica prepara una soluzione di aceto e bicarbonato, stendila con una spugna, risciacqua e asciuga. Se è sintetico, per rimuovere le macchie usa detersivi a base di cloro.

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TRE CONSIGLI PER LA LAVATRICE

● Una volta al mese riempi il cestello con acqua calda e aceto di vino bianco, avvia il ciclo di lavaggio per qualche minuto, metti in pausa 1 ora e poi riavvia il programma fino alla fine.

● Ogni due mesi, pulisci il filtro con uno spazzolino, passa le guarnizioni con un panno imbevuto di aceto e lascia in ammollo la vaschetta del detersivo in una bacinella piena di acqua calda, con 1 cucchiaio di aceto e 1 di bicarbonato.

● Per eliminare gli odori, metti nel cestello 2 l di aceto bianco, un po’ di acqua, 1 cucchiaio di bicarbonato e qualche goccia di olio essenziale di lavanda. Avvia il lavaggio a una temperatura superiore ai 60°C.

 

Così togli le incrostazioni dal forno

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Ogni 15 giorni mescola 1 tazza di sale, 1 di bicarbonato e 1 di acqua. Pulisci pareti e piani, fai agire 1 ora e sciacqua. Se le incrostazioni persistono, versa in una teglia dell’acqua e il succo di 3 limoni e inforna mezz’ora a temperatura media: il vapore le ammorbidisce.

Se il forno è elettrico, puoi usare sgrassatori a base di alcali forti e solventi che sciolgono i depositi.

Profuma il frigo

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Per eliminare odori e macchie dal frigorifero, passa all’interno e all’esterno un panno imbevuto in una soluzione preparata con 1 cucchiaio di bicarbonato sciolto in 1/2 l d’acqua. Sullo sporco più resistente versa qualche goccia di aceto bianco, lascia agire pochi minuti e pulisci.

Metti in ammollo le mensole di vetro e le griglie per 1/2 ora in una bacinella con 2 l di acqua e 1 bicchiere di aceto bianco. Rsciacqua e asciuga. E per i cattivi odori, appoggia su un ripiano del frigo una ciotola di vetro colma di bicarbonato.

Elimina il calcare dalla lavastoviglie

Elimina-il-calcare-dalla-lavastoviglie_o_su_horizontal_fixedPer rimuovere calcare e incrostazioni, passa sulle pareti una spugna bagnata di aceto. Se non basta, rovesciane un bicchiere sul fondo della lavastoviglie e fai partire un ciclo di lavaggio alla massima temperatura. Rifinisci il lavoro passando un panno imbevuto di aceto sulle guarnizioni.In commercio esistono anche disincrostanti a base di acidi non aggressivi igienizzanti.

Come sgrassare i fuochi

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Per eliminare le incrostazioni, prepara una miscela di acqua e sale e passala con una spugna. Sulle griglie, spruzza una soluzione di bicarbonato e aceto.

Per sgrassare gli ugelli e i bruciatori ed evitare che si otturino usa detergenti a base di sapone di Marsiglia, poi sciacqua e asciuga con cura.

Come eliminare i cattivi odori in cucina: 6 strategie

Come-pulire-il-forno-con-i-prodotti-naturali

Rimedi ecologici per togliere i cattivi odori in cucina

 

 

RIMEDI SEMPLICI PER LA PULIZIA DEL FRIGORIFERO

Il cattivo odore del frigorifero? Si combatte con una pulizia degli scaffali tramite acqua e aceto, facendo attenzione a svuotare e pulire la vaschetta raccogli acqua. In un angolo del frigo lascia un bicchierino con del bicarbonato, in grado di assorbire l’odore. Non buttare il pacchetto vuoto del caffè: posizionato in frigo assorbirà gli odori sgradevoli. In alternativa posiziona alcuni fondi di caffè in una piccola ciotola.

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LAVASTOVIGLIE SENZA CATTIVI ODORI

 

Evita i cattivi odori in lavastoviglie inserendo piatti già parzialmente puliti e senza residui di cibo. Una volta terminato il ciclo di lavaggio lascia aperto lo sportello per un po’ di tempo e passa i ripiani con una spugna imbevuta in acqua e aceto. Inserisci mezzo limone fresco all’interno della lavastoviglie e ogni tanto aziona un lavaggio a vuoto con aceto e bicarbonato: i cattivi odori saranno assorbiti.

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ADDIO CATTIVI ODORI DEL FORNO

 

Combatti il cattivo odore del forno igienizzandolo con acqua e aceto, poi spremi mezzo limone in un bicchiere di acqua bollente e posizionalo all’interno del forno. In alternativa puoi mettere a bollire una buccia di limone e versare l’acqua calda in un bicchiere da lasciare per qualche ora nel forno: puoi attuare la stessa operazione anche se hai un microonde.

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