La dieta per il reflusso gastroesofageo

La dieta per il reflusso gastroesofageo

Ci sono cibi e bevande che, a causa di un alto tasso di acidità, possono causare questo disturbo più di altri. Segui la nostra guida per attenuare il bruciore di stomaco.

Tenere un diario alimentare è il miglior sistema per avere sotto controllo le proprie scelte alimentari. E magari riuscire a identificare persino le cause del bruciore di stomaco.

Perché il reflusso gastroesofageo può essere tenuto sotto controllo grazie a una dieta adeguata, ‘giocando’ con i cibi e le bevande e la loro tendenza a creare acidità, irritare la mucosa gastrica oppure a rilassare la valvola dell’esofago causando appunto il fastidio.

Tenere un diario alimentare è il miglior sistema per avere sotto controllo le proprie scelte alimentari. E magari riuscire a identificare persino le cause del bruciore di stomaco.

Perché il reflusso gastroesofageo può essere tenuto sotto controllo grazie a una dieta adeguata, ‘giocando’ con i cibi e le bevande e la loro tendenza a creare acidità, irritare la mucosa gastrica oppure a rilassare la valvola dell’esofago causando appunto il fastidio.

Ecco alcune raccomandazioni utili per ‘trattare’ il reflusso, e magari evitarne i sintomi, grazie all’alimentazione.Per quanto riguarda i latticini si raccomanda il latte delattosato, lo yogurt light e il latte scremato o, al massimo, parzialmente scremato.

Alimenti ad alto rischio sono infatti la panna acida, il frullato, ma anche il gelato e i fiocchi di latte così come il formaggio a pasta dura e la mozzarella. Puoi invece assaggiare il classico formaggio spalmabile magro, la feta oppure i formaggi di capra.

Più sgonfi con le verdure drenanti

Drenante è un termine quasi riduttivo. Dato che gli ortaggi in rassegna hanno proprietà depurative, disintossicanti e lassative. Scopriamo quali sono per essere in forma e in salute42-29515803_o_su_horizontal_fixed

Ravanelli depurativi

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Più che ortaggi sono radici. Grazie alla proprietà di stimolare l’attività di fegato e cistifellea, i ravanelli sono depurativi e drenanti.

Apportano inoltre vitamina C, B e ferro.

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Appartiene alla famiglia delle cicorie, le erbe amare. Favorisce la diuresi e la digestione. Grazie alla sua ricchezza di potassio è utile in caso di ritenzione idrica.

Contiene inoltre inulina: una fibra che contrasta la stitichezza, contribuisce al senso di sazietà e migliora l’equilibrio della flora batterica intestinale. Quindi aiuta a combattere il gonfiore addominale, per ottenere òa pancia piatta.

Radicchio depurante, drenante e lassativo

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La sua forza depurante sta proprio nel suo inconfondibile gusto amar

agnolo, che in primis stimola i succhi gastrici, favorendo la digestione.

In secondo luogo aiuta la bile ad espletare la sua funzione disintossicante, attivandone la secrezione. Ha inoltre un’azione drenante perché contribuisce ad eliminare le urine.

Infine il buon  di cellulosa lo rende un rimedio contro la stitichezza.
Il radicchio insomma è un concentrato di azioni depurative, diuretiche e lassative.

Ricco di fenoli, dalle proprietà antiossidanti, neutralizza i radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento cellulare.

Rucola digestiva Rucola-digestiva_su_vertical_dynLe sue foglie contengono vitamina C, sali minerali (calcio, potassio e ferro) e betacarotene.

È sufficiente una piccola quantità di rucola ai pasti principali per migliorare la digestione, poiché attiva la secrezione dei succhi gastrici.
Grazie all’apporto di fibre contrasta l’accumulo di gas nell’intestino.

Finocchio sgonfiante

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È l’ortaggio ideale per chi soffre di gonfiore addominale e di ritenzione idrica.

Inoltra la sua ricchezza di fibre stimola il transito intestinale, comportando un effetto disintossicante.

Asparagi drenanti

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Ricchi di potassio e saponina, stimolano la diuresi, favorendo il drenaggio dei liquidi in eccesso.

L’alto contenuto di fibre degli asparagi regolarizza l’attività dell’intestino e contribuisce a dare il senso di sazietà.

Songino diuretico

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Il suo secondo nome (valeriana) fa pensare a un’insalata dalle virtù calmanti. Il songino invece appartiene a una famiglia diversa di erbe rispetto alla valeriana officinalis.

Essendo ricco di acqua, ha un’azione digestiva e stimola l’attività degli organi deputati alla depurazione, cioè fegato, reni e intestino. Inoltre, è una fonte di vitamine A e C e di sali minerali come potassio, ferro e fosforo.

da DonnaModerna articolo di Alessandra Montelli